Bagno d’Hotel o Iconografia del Relax

L’attenzione per il bagno d’hotel nel palcoscenico del ricettivo italiano comincia attorno al 1970, quando dai bagni in comune sui piani per le camere d’hotel si iniziò la prima vera opera di rigenerazione degli alberghi ed a costruire quelli del grande boom economico; negli alberghi esistenti si ricavavano minuscoli loculi sottraendo spazio alla camera ed in quelli nuovi si iniziava concepirlo come uno spazio funzionale oltre alla superficie minima della camera.

Via via gli standard aumentarono sempre di più e bagno e camera iniziarono a prendere forma con superfici minime abitabili accettabili rispettivamente di 4 mq per il bagno, 14 mq per la camera doppia e 9 mq per la camera singola; nessun problema per gli edifici di nuova costruzione o di totale ristrutturazione, ma tanti per quelli in cui si continuava a fare solo manutenzione per non perdere i privilegi di una camera doppia di 11 mq ed una singola di 7 mq con un bagno di 2/3 mq; una situazione che paradossalmente molte strutture ancora oggi portano avanti a discapito della qualità ricettiva e della competitività tariffaria.

Oggi l’hotel sempre di più deve essere confortevole ed offrire servizi e spazi ben vivibili anche per una sola notte. E’ dunque necessario trasformare le camere d’albergo e soprattutto i bagni in veri e propri spazi di vita visto che diventano il luogo dell’hotel in cui si passa più tempo appena si arriva o prima di ripartire (senza considerare ovviamente la camera per il tempo della dormita).

Il bagno in albergo assume quindi deve rappresentare quindi una vera e propria “iconografia del relax”. Gli hotel di alta categoria presentano ormai costantemente piccole zone benessere dedicate a idromassaggio e sauna rendendo la superficie dedicata al bagno  molto ampia rispetto alla superficie dedicata alla camera.

Prescindendo però dalle stelle d’hotel, mi piacerebbe dare qualche dritta universale:

  • La superficie minima del bagno dovrebbe essere individuata in uno spazio di almeno 5 mq in cui sia facilmente installabile una ampia zona lavabo, la zona dedicata ai sanitari ed una zona doccia ampia e confortevole in considerazione del fatto che è il punto in cui la cura per la persona in viaggio diventa di massima importanza.

 

Bagno d'hotel

 

  • Generalmente è importante che all’entrata del bagno si trovi l’area dedicata al lavabo e nella quale individuare un ampio piano di appoggio in materiale di facile manutenzione, come una solid surface, sul quale posizionare un lavabo da appoggio evitando i lavabi da incasso sottopiatto. Oppure un’ampia console in ceramica con bucca asimmetrica al fine di individuare sempre un’area dove il cliente potrà poggiare il proprio beauty oltre ai set di cortesia offerti dall’hotel.

 

Bagno d'Hotel

 

  • Evitare possibilmente mensole e mensoline che diventano punti da pulire con difficoltà oltre ad essere soggetti spesso a manutenzione.

 

 


  • Nell’area lavabo si deve avere uno specchio abbastanza grande con luce centrale incorporata abbastanza potente, possibilmente a led, in modo da garantire la rasatura ed il trucco con illuminazione omogenea sul viso; a portata di mano un phon fisso ed una presa multivolt oltre ad un distributore di sapone a parete.

 

Bagno d'Hotel

 

  • La zona dei sanitari deve essere messa possibilmente in un punto che non sia immediatamente davanti alla porta ed a cui è dedicata una lunghezza di almeno 150 cm per poter avere sufficiente spazio per l’utilizzo del wc e del bidet senza doversi incastrare tra un pezzo e l’altro.
  • Al sanitario meglio dedicare una cassetta ad incasso con doppio pulsante di scarico, un porta spazzolino a parete oltre ad un porta carta magari doppio ed al bidet una zona per un distributore di sapone a parete ed i ganci appendi asciugamano piuttosto che una barra porta asciugamano, in modo che sia più facile ed immediato l’utilizzo.

 

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  • Sia il sanitario che il bidet sono consigliati nella versione back to wall in cui tutta la parte a terra e del retro sono aderenti alla parete e sigillati, non male anche l’utilizzo delle versioni sospese che però complicano un po’ l’installazione e possono risultare più ingombranti in profondità.

 

Bagno d'Hotel

  • La doccia infine deve essere lo spazio minimo dedicato al relax ed alla cura del corpo in cui consigliamo di installare un piatto doccia in resina di basso spessore affinchè sia facilmente accessibile e con una dimensione di almeno 140×80 cm, la chiusra la consigliamo semplicemente con un cristallo su un lato ed apertura libera sull’altro, il cristallo diventa di facile pulizia e non ci sono profili in metallo che con il tempo diventano poco belli esteticamente o soggetti a manutenzione. Meglio se il cristallo ha un trattamento anticalcare sul lato interno della doccia così le addette alle camere potranno semplicemente passare uno straccio per asciugare; l’importante in questa zona è il posizionamento della zona di erogazione della doccia sul lato corto in modo da impedire che l’acqua possa uscire dalla parte aperta, per il punto di erogazione consigliamo un soffione fisso a parete ed una doccetta che può essere utilizzata facilmente sia dall’ospite che per la pulizia. In questa zona è importante anche collocare lo scaldasalviette che funga anche da appendi salviette o accappatoio una volta utilizzato.

 

Bagno d'Hotel

 

 

  • Nella zona della doccia è importante avere una propria illuminazione, meglio se a led, facendo attenzione a che il corpo illuminante sia resistente all’umidità ed all’acqua verificandone il grado di protezione IP.

 

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  • Nella zona bagno è anche importante che sia trovata collocazione ad una seduta tipo sgabello basso, senza schienale, che è molto comodo per presentare all’ospite il set asciugamani all’arrivo dentro il bagno e che può essere utilizzato per altre funzioni poi dall’ospite stesso come il sedersi per truccarsi o per l’appoggio nello spalmare una crema sulle gambe.
  • Infine la parte estetica dedicata alla scelta delle piastrelle di finitura e che diventa assolutamente suggestiva ma per la quale possiamo dare qualche consiglio per una migliore gestione dei costi e dei risultati d’impatto; molto importante è soprattutto che il pavimento sia con una superficie strutturata antiscivolo al fine di evitare problemi o incidenti agli ospiti. Il rivestimento dovrebbe presentare un aspetto estetico che richiami o un colore deciso sul quale giocare con fantasia o una materia come ad esempio il gres porcellanato effetto pietra. L’aspetto simile ad un materiale naturale amplifica il senso di accoglienza e benessere, evitare le superfici lucide e preferire quelle opache. Il costo delle piastrelle può essere ben gestito se si limita la zona decorativa ad una parete, sia essa del lavabo o della doccia abbinata alla sua piastrella di formato standard; evitare greche e decori che diventano punti delicati per la pulizia e manutenzione.

 

Daniele Menichini, architetto e designer, nasce ad Engelberg in Svizzera nel 1968. Nel 1995 si laurea presso la Facoltà di Architettura di Firenze e nel 1996 fonda lo “Studio di Architettura Daniele Menichini”, che si occupa di progettazione, interni, allestimenti, design, comunicazione visiva ed art direction di aziende nel settore dell’arredamento home e contract. All’accurata ricerca teorica affianca un attento lavoro pratico nel campo dell’architettura degli interni dedicandosi allo studio delle problematiche dell’abitare, del vivere contemporaneo, dell’ospitalità, della ricettività, della vendita in showroom, della ristorazione, del divertimento e del benessere.

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