L’insonorizzazione delle camere d’hotel

L’insonorizzazione delle camere d’hotel è un problema molto frequente che si riscontra anche nelle recensioni. Pensate che qualche sito inserisce nei parametri di valutazione anche la qualità del sonno.

Quando si vuole costruire o ristrutturare una struttura ricettiva è importante anche conoscere i sistemi costruttivi che sono più adatti a rispondere alla qualità del progetto, ai tempi di realizzazione degli interventi, alle normative e soprattutto al comfort del cliente.

A chi non è capitato di alloggiare in un hotel in cui la privacy non è proprio garantita a causa della trasmissione dei rumori da un ambiente all’altro o in cui è impossibile riposare o dormire perchè è come avere il letto nel corridoio o al piano di sopra?
Spesso tutto questo è causato dalla scelta sbagliata del sistema costruttivo o di tecnici e posatori improvvisati che poco conoscono il problema dell’acustica.

 

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Certo è riduttivo dire che la scelta del sistema costruttivo a secco, più comunemente detto cartongesso, sia la soluzione solo al problema dell’acustica in hotel infatti, questo sistema garantisce anche una elevata prestazione in termini di resistenza al fuoco e di facilità e velocità di costruzione, oltre a garantire soluzioni per pareti divisorie interne, controsoffitti, contropareti e anche per essere utilizzato in ambienti umidi come bagni, cucine e spa oltre ad offire soluzioni anche adatte all’applicazione all’esterno.
Faccio solo un piccolo esempio che tutti sicuramente hanno potuto provare sulla loro pelle quando hanno affrontato dei lavori edili a casa o in hotel: supponiamo di dover realizzare una parete divisoria tra una camera ed un bagno, o una qualunque parete divisoria, con il sistema tradizionale di mattoni forati e malta cementizia il muratore è costretto a murare uno per uno i mattoni, impastare il cemento, utilizzare filo a piombo e regoli, una quantità di lavoro incredibile per poi doverla andare a distruggere in parte una volta che si devono passare le impiantistiche e poi di nuovo malta per tappare gli spazi tra muro e impianti e solo dopo andare a stendere l’intonaco gresso e la finitura liscia; molto tempo impiegnato e molta umidità che un fabbircato poi difficilmente riesce a smaltire.
Pensate invece ad utilizzare un sistema basato sui montanti verticali ed orizzontali in alluminio che in poco tempo possono essere posati per poi essere tamponati, strutture che consentono facilmente il passaggio ed il fissaggio delle parti impiantistiche e degli isolamenti termici ed acustici, una struttura che poi solo alla fine viene tamponata con il tipo ed il numero di lastre adatte alle scelte prestazionali in termini acustici, climatici e di resistenza al fuoco, senza contare che non è necessario intonacare ma semplicemente rasare a gesso, ottenendo tra l’altro una finitura superficiale migliore e più bella.

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Ora non vorrei sentire nessuno dire che il sistema a secco con il tamponamento in cartongesso non permette di fissare niente a parete, nemmeno un leggero quadro, perchè è un concetto completamente sbagliato e falso; o sistemi in cartongesso, gessofibra, fibrolegno e chi più ne ha più ne metta, garantiscono, attraverso l’utilizzo dei giusti spessori e tasselli qualsiasi fissaggio.
L’altra cosa che non vorrei mai sentire è il paragone sulla maggiore economicità del sistema costruttivo tradizionale rispetto a quello a secco, proviamo a fare anche qui un esempio: costruire un muro in mattoni forati costa circa 50 euro/mq, poi bisogna considerare una incidenza di circa 10 euro/mq per i costi delle tracce, circa 40 euro/mq per l’intonacatura sui due lati e infine circa 20 euro/mq per le tinteggiature; otteniamo una soluzione finita in un tempo lungo e che non ci garantisce nessuna prestazione tecnica di cui abbiamo bisogno in hotel. Il sistema costruttivo a secco che ha uno spessore identico ci costa circa 40 euro/mq compreso struttura e lastra di cartongesso sui due lati, impiega 0 euro/mq per l’alloggiamento delle parti impiantistiche, necessita di 15 euro/mq per la finitura a gesso dei due lati della parete e sui 15 euro/mq per la tinteggiatura; già questa soluzione base ci garantisce delle prestazioni tecniche migliori per l’hotel anche se non sufficienti come per l’altro sistema.

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Il sistema costruttivo tradizionale umido per una parete divisoria ci costa quindi sui 120 euro/mq mentre il sistema costruttivo a secco ci costa circa 80 euro/mq, una differenza notevole in termini di costo e di tempo; ora visto che è necessario fare un upgrade di layer di materiali per ottenere anche le prestazioni tecniche del pacchetto adatto all’hotel è sufficiente pensare che se io impiego i 40 euro/mq di differenza per implementare la prestazionalità del pacchetto riesco a coprire l’isolamento acustico, l’isolamento termico ed a dare la giusta resistenza al fuoco o all’umido della parete e forse riesco a spendere ancora meno dei 120 euro/mq di un tramezzo tradizionale che per avere le stesse prestazioni forse necessita di un investimento di almeno altri 80 euro/mq. Certo i costi indicati si riferiscono a quantità basse di posa e se pensiamo quindi a quantità alte, sui sistemi costruttivi a secco si riesce notevolmente a risparmiare ancora.

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Pensare al sistema costruttivo a secco negli edifici di nuova costruzione o totale ristrutturazione è quindi d’obbligo, pensare agli stessi sistemi nella ristrutturazione parziale lo è altrettanto, l’importante è affidarsi a progettisti e posatori che conoscono bene le prestazioni richieste in ambito alberghiero, che rispettano le norme di progetto e di posa e che sono in grado di certificarle per prevenire qualunque contenzioso; non tutti sanno infatti che eiste la normativa 89/106/CEE che regolamente il settore edile e che declina poi nelle norme UNI i songoli sistemi costruttivi.
Il mio post è come sempre generico e serve a dare una infarinatura generale sull’argomento che è molto vasto e quindi per ognuno dei temi di parete divisoria, controsoffitto e controparete sarebbe necessario uno specifico focus da manuale e come sempre sono a disposizione per gli approfondimenti tecnici e di dettaglio.

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Daniele Menichini, architetto e designer, nasce ad Engelberg in Svizzera nel 1968. Nel 1995 si laurea presso la Facoltà di Architettura di Firenze e nel 1996 fonda lo “Studio di Architettura Daniele Menichini”, che si occupa di progettazione, interni, allestimenti, design, comunicazione visiva ed art direction di aziende nel settore dell’arredamento home e contract. All’accurata ricerca teorica affianca un attento lavoro pratico nel campo dell’architettura degli interni dedicandosi allo studio delle problematiche dell’abitare, del vivere contemporaneo, dell’ospitalità, della ricettività, della vendita in showroom, della ristorazione, del divertimento e del benessere.

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    • Maurizio
    • 7 novembre 2017
    Rispondi

    Dovendo creare alcune camere nel mio B&B, all’interno di un edificio in muratura esistente, vorrei sapere se devo usare lastre in cartongesso ignifugo oppure posso usare lastre in cartongesso standard?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Rispondi

      Il B&B non é soggetto alla normativa antincendio per cui si può usare la lastra normale, dato però che il costo delle due lastre ha poca differenza io le consiglierei quella rosa ignifuga che ha anche una migliore prestazione acustica.

    • Alberto
    • 7 gennaio 2017
    Rispondi

    Ciao,
    Sono un piccolo imprenditore e devo realizzare un affittacamere ristrutturando una casa di civile abitazione di 200 mq su due livelli. Avrei tantissime cose da chiedervi ma quella più importante secondo me è l’insonorizzazione delle camere in quanto ritengo che sia un punto di forza per una struttura ricettiva. Io sarei dell’idea di realizzare i muri divisori in cartongesso e precisamente: doppia lastra di cartongesso , 7 cm di lana di roccia e nuovamente doppia lastra di cartongesso. Secondo voi riesco a avere una buona insonorizzazione? Che materiali mi consigliate?
    Attendo il vostro prezioso consiglio, grazie.

    • mariangela saporito
    • 7 novembre 2016
    Rispondi

    ho un piccolo hotel sopra il ristorante
    e ho il rumore che da giu sale nelle camere
    come posso attutire o risolvere questo spiacevole problema
    grazie spero in una vostra sollecita risposta
    mariangela

    • Rispondi

      Non si può dare una risposta ad occhi chiusi, per individuare la soluzione giusta e quindi dare un consiglio è necessario capire la dinamica di propagazione del suono. Potrebbe infatti dipendere dalla tipologia di struttura portante, dalla tipologia di solaio e da eventuali vani scala di collegamento. Si possono fare interventi minimi come controsoffitti isolanti o pavimenti con sottofondo isolante, ma non si otterrebbe forse il risultato sperato, è necessaria una consulenza specifica.

 
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