Progettazione di un Boutique Hotel

La progettazione di un hotel di centro città e di un hotel di periferia sono simili? Cosa contraddistingue un Boutique Hotel da un hotel classico?

Ogni hotel in base alla sua collocazione geografica e territoriale deve avere un suo concetto ispiratore e deve diventare oggetto unico del quale non ci si può dimenticare e nel quale si vuol tornare appena si può, una specie di punto di riferimento geo-localizzante.
Oggi parlo di una piccolissima struttura che a tutti gli effetti rientra nella tipologia del “boutique hotel” per un’ospità particolare

Progettazione di un hotel di periferia

Le camere per questo piccolo hotel sono appena 4 e pensate per una struttura eco-responsabile di nuova edificazione in un tessuto urbano che si trova ai margini della città e in ambito quasi rurale, con vicino un parco verde e l’argine di un fiume.
L’ispirazione non poteva quindi che essere quello della natura ed è così che il concept parte dall’idea del “fagiolo magico” che seminato in un vaso cresce fuori scala con l’idea di diventare parte invadente ed integrante degli interni sia per le camere che per gli altri spazi di relazione e di servizio.
Il letto è costituito da una struttura ad L che consente di scorrere su un binario in alluminio della testata al fine di poter configurare la camere come doppia o twin, grazie anche allo stesso sistema di scorrimento dei comodini, costituiti da un semplice elemento in tamburato laccato.

Camera d'hotel

Linee estremamente semplici anche per il resto degli elementi di arredo come la scrivania costituita anch’essa da un semplice elemento ad L, lungo ed ampio al fine di consentirne un uso flessibile grazie anche allo specchio, alla tv ed alla sedia in tubolare di ferro che riproduce ancora il concetto della foglia e che è in tinta con il colore delle sfumature dello zebrano.
La zona armadio è dotata di un ripiano poggia valige, una appenderia ed un contenitore per coperte e cuscini supplementari, senza ante e facilmente utilizzabile. L’area armadio diventa anche antibagno per la zona dei servizi igienici ed è quindi ancora più funzionale e facilmente utilizzabile anche dopo una doccia

Bagno d'hotel

Il bagno è caratterizzato da un elemento stretto e lungo che finisce in una grande doccia in nicchia. Appena si entra si trova un ampio piano in legno con un lavabo ed alcuni elementi a mensola che consentono di disporre i propri oggetti comodamente intorno a questa zona funzionale.
Il rivestimento è stato pensato con una piastrella in gres porcellanato che riproduce un effetto di foglia e che riprende quindi l’idea del concept principale di ispirazione naturale.

Camera d'hotel

Considerando il fatto che le camere sono poche, ma di pianta uguale, l’idea è stata quella di dare ulteriori variabili e suggestioni mantenendo gli stessi arredamenti e complementi ma cambiando l’abbinamento dei colori e delle texture, questo consente di ottenere sul cliente un effetto sorpresa: quando tornerà una seconda volta avrà l’impressione di essere in un ambiente ancora diverso se pur familiare e codificato.

Boutique hotel

Ecco che la prima camera è caratterizzata dal verde e dal marrone, la seconda dal turchese e dal tortora, la terza dal rosso e dal marrone e la quarta dall’arancio mattone ed dal beige.
Il colore è il legame con la natura esterna del parco che vede molte piante e fiori di colore diverso e vuole quindi riprodurne la variabilità cromatica per sottolinearne l’appartenenza visto che una nuova costruzione, se pur bella ed ecologica, è pur sempre una intrusione nell’ambiente naturale

Camera a tema boutique hotel

Come in ogni progetto, mi soffermo solo su quelli che sono gli aspetti visivi ed estetici che sono quelli percepibili dal cliente che lo visiterò, ma su ognuno di loro ci sarebbero molte cose da dire anche sulla struttura, sugli impianti, sulle tecnologie e tanto altro, ma sarà sufficiente leggere molti degli altri post per capire quale deve essere l’approccio progettuale generale e di dettaglio per ogni

Daniele Menichini, architetto e designer, nasce ad Engelberg in Svizzera nel 1968. Nel 1995 si laurea presso la Facoltà di Architettura di Firenze e nel 1996 fonda lo “Studio di Architettura Daniele Menichini”, che si occupa di progettazione, interni, allestimenti, design, comunicazione visiva ed art direction di aziende nel settore dell’arredamento home e contract. All’accurata ricerca teorica affianca un attento lavoro pratico nel campo dell’architettura degli interni dedicandosi allo studio delle problematiche dell’abitare, del vivere contemporaneo, dell’ospitalità, della ricettività, della vendita in showroom, della ristorazione, del divertimento e del benessere.

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