Risparmio idrico in Hotel

Avete mai pensato in termini di Revenue Management a cosa possa portare un buon risparmio idrico sulla vostra gestione dei costi?

Il risparmio dei costi di gestione nelle strutture ricettive sta diventando un budget prezioso per investimenti in ristrutturazioni.

Il risparmio di una risorsa così preziosa come l’acqua deve anche essere visto come la volontà di andare a ridurre sensibilmente lo spreco delle risorse ambientali. Risparmiare acqua per fare bene al pianeta e risparmiare soldi sembrano quindi due cose che sono perfettamente compatibili ed attuabili anche con facili interventi sia nelle da ristrutturare ma anche in quelle esistenti con un semplice intervento di manutenzione.

Un rubinetto tradizionale, che nei bagni degli hotel troviamo nella doccia o nella vasca così come nel lavabo e nel bidet consuma normalmente:

–      11 litri di acqua per ogni minuto

–      20 minuti per ogni cliente al giorno

–      mediamente 220 litri di acqua al giorno per cliente

–      di cui 110 litri di acqua calda e 110 litri di acqua fredda

L’acqua dei rubinetti non è la sola che il cliente utilizza come sapete e quindi anche quella utilizzata nella cacciata del wc ogni volta che viene utilizzato normalmente:

–      5 volte al giorno per cliente

–      6 litri per ogni utilizzo

–      mediamente 30 litri di acqua al giorno per cliente

Facendo la somma dei consumi medi in ogni bagno per ogni cliente si ottiene e considerando che 1 metro cubo di acqua (misura con cui si contabilizzano le bollette) è pari a circa 1000 litri di acqua, ne consegue che ogni cliente utilizza mediamente:

–      0,25 metri cubi/giorno di acqua.

Intanto riflettete sul fatto effettivo che ogni giorno per l’utilizzo della camere da parte del cliente voi mettete in conto la giusta quota parte della bolletta … se non lo fate capirete che è necessario pensare a riformulare il costo della camera o intervenire per ridurre l’incidenza sul costo camera della sola risorsa acqua.

Sul mercato oggi è facile trovare il modo per reperire gli strumenti adatti da utilizzare nel bagno per andare ad agire sui consumi dell’acqua ovvero rubinetterie certificate sia per doccia, vasca, bidet e lavabo che abbiano portata di litri al minuto molto inferiori ed il cui ideale è individuabile in:

–      5 litri al minuto

Portata che in molti paesi europei è già resa obbligatoria sia in ambito ricettivo che civile per rientrare nei paramentri della sostenibilità.

E’ anche necessario dire subito che la portata inferiore dell’acqua garantisce una sensazione di abbondanza dell’acqua all’utilizzatore uguale a quella di un rubinetto tradizionale attraverso un meccanismo di ossigenazione naturale dell’acqua che ne fa aumentare il volume all’uscita … un semplice microforo nel corpo rubinetto che è impercettibile ma utile!

Al risparmio di acqua sulla rubinetteria possiamo abbinare, in caso di ristrutturazione, anche l’utilizzo di uno scarico per wc dotato di doppio pulsante che consente la cacciata di acqua alternativa asseconda dell’uso, insieme a wc che oggi sono certificati per l’utilizzo di soli 4 litri di acqua per ogni cacciata (anche con un solo pulsante di scarico).

Riadattando quindi i conteggi fatti in precedenza si ottiene:

–      5 litri di acqua per ogni minuto

–      20 minuti per ogni cliente al giorno

–      mediamente 110 litri di acqua al giorno per cliente

–      di cui 55 litri di acqua calda e 55 litri di acqua fredda

–      5 volte al giorno per cliente

–      3 litri per ogni utilizzo (media per doppio pulsante)

–      mediamente 15 litri di acqua al giorno per cliente

La somma del consumo per persona diventa quindi:

–      0,125 metri cubi/giorno di acqua.

Ovvero esattamente la metà di quella di una normale struttura con vecchia impostazione di scelta sulle rubinetterie e gli scarichi.

Il risparmio in “bolletta” di acqua è quindi immmediatamente quantificabile!

Oltre ai consumi spicci di acqua ed ai relativi risparmi è necessario fare altre considerazioni che possono trasformare in “moneta” gli accorgimenti che ho descritto, infatti, è da notare che si riduce di metà anche la produzione di acqua calda ovvero che si riduce il consumo di gas o elettricità per la sua produzione (ci sono poi altri accorgimenti per ridurre ancora lo spreco di denaro in questo senso).

Infine è necessario pensare che alla fine si utilizza una quantità di acqua che va in fognatura o in sistemi di filtro e depurazione prima della fognatura che è molto più bassa e che potrebbe far richiedere al comune l’applicazione di una tassazione diversa sul consumo dell’acqua.

Non è quindi così difficile fare del bene al nostro pianeta risparmiando risorse che non sono inesauribili e se non altro è un modo diverso anche per i non ambientalisti per arrivare al risparmio delle stesse semplicemente pensando al portafoglio.

In questo post abbiamo affrontato il risparmio dell’acqua, ma ci sono altri spunti di riflessione ed applicazione pratica per il risparmio di gas ed elettricità. I consumi, con interventi progressivi, possono arrivare fino all’80% … fatevi aiutare dagli specialisti intraprendendo un percorso di certificazione che può diventare un ottima risorsa di marketing “eco-friendly” per i turisti specialmente stranieri.

Daniele Menichini, architetto e designer, nasce ad Engelberg in Svizzera nel 1968. Nel 1995 si laurea presso la Facoltà di Architettura di Firenze e nel 1996 fonda lo “Studio di Architettura Daniele Menichini”, che si occupa di progettazione, interni, allestimenti, design, comunicazione visiva ed art direction di aziende nel settore dell’arredamento home e contract. All’accurata ricerca teorica affianca un attento lavoro pratico nel campo dell’architettura degli interni dedicandosi allo studio delle problematiche dell’abitare, del vivere contemporaneo, dell’ospitalità, della ricettività, della vendita in showroom, della ristorazione, del divertimento e del benessere.

Lascia un commento

 
booking engine hotel

channel-manager

Altri post del nostro blog

vedi tutti