L’offerta “intelligente” di Booking.com

Booking.com continua a premiare le strutture ad alta vendibilità. Questa volta conferisce un’icona molto particolare dal nome Offerta Intelligente agli alberghi che rispettano alcuni parametri tariffari e non solo. Cerchiamo di capire se l’offerta è realmente “intelligente”.

Cliccando sull’icona appare la seguente spiegazione:

Abbiamo ideato un modo per individuare le strutture che offrono una camera a un prezzo conveniente, paragonandola a sistemazioni simili nella stessa zona e cambiando prezzi passati e attuali. Sono le offerte intelligenti. Alle strutture che le propongono verrà assegnata una speciale icona.

Partiamo dal termine conveniente.

Nel difficile equilibrio albergo/cliente si possono riscontrare dei reciproci vantaggi economici o di altro genere. In tal caso il cliente trova soddisfatte le proprie necessità a cui attribuisce un valore monetario ( che può risultare vantaggioso). L’albergo per contro, trova soddisfatto e centrato un budget ipotizzato e si giova della soddisfazione virale dell’ospite.

Il conveniente pare tutto spostato a favore del cliente, in quanto l’albergo abbassa la propria tariffa sotto la linea di tolleranza di un ipotetica Best Available Rate di destinazione. Si rischia inoltre l’effetto della tariffa di diffidenza.

Appare quindi poco intelligente da parte dell’albergo ma molto necessario.

Il cambiamento prezzi a cui si fa riferimento è anch’esso dettato nella maggior parte dei casi da necessità e timori. Si concretizza nei più classici dei last minute. Niente strategia nè intelligenza quindi….

La vendibilità a tariffe così basse quanto può portare a Booking.com, che si nutre di una proporzione?

La vendibilità a tariffe così basse quanto può portare all’albergo?

Mi meraviglio che non abbiano assegnato il distintivo a queste strutture segnalate da SOS albergatori:

Forse è un problema di recidività…..

Ha maturato una lunga e stimolante esperienza nel management alberghiero in varie località della costa Apuo-Versiliese con una gestione moderna e dinamica, cavalcando i cambiamenti del sistema turistico. Appassionato di Revenue Management e Brand Reputation, ha partecipato a progetti europei di Destination Marketing. Autore di vari articoli sulla questione “TripAdvisor” è co-autore del libro “Turismo e Reput’azione”.

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