Disintermediare tramite i recensori

Per un albergatore, in un periodo di crisi del nostro turismo, vedere alla sera un planning soddisfacente è già una grande vittoria. Constatare però che la maggior parte delle presenze sono commissionate perchè provenienti da OTA o altro genere di mediazione, ridimensiona la soddisfazione.

La disintermediazione ha tante sfaccettature, qualcuna anche divertente. Abbiamo incontrato i buoni disintermediatori telefonici, quegli scaltri receptionist che riescono ad aggiungere servizi mirati ad una parity rate oppure evidenziano delle differenze favorevoli per la prenotazione diretta riguardo alla cancellation policy. Contnuano a persistere anche i casi contrari in cui la tariffa telefonica è superiore alla parity rate. Molti adottano tariffe sul proprio booking engine inferiori alla parity rate e altri ancora fanno percepire vantaggi qualitativi sulla camera se prenotano direttamente. Nell’ultimo anno sono uscite diverse proposte commerciali con partnership sontuosi come Tripadvisor. Queste soluzioni spacciate come tecniche di disintermediazione si sono rivelate esose e sterili. C’è però un altro modo genuino di sfruttare Tripadvisor e altri siti di recensioni, allo scopo di disintermediare: far si che il recensore parli delle offerte dirette.

Abbiamo preso qualche esempio di recensioni su Tripadvisor di un “creative hotel“:

Io e la mia ragazza abbiamo dormito in questa struttura mercoledì 7 Marzo 2012 con un’offerta (“il tuo sconto è la tua ora di arrivo”). Partendo da 55 euro siamo andati a pagare 42 circa e arrivando alle 22 e qualcosa ci hanno applicato il 23×100 di sconto sulla tariffa

Volevo prenotare da booking.com perchè generalmente trovo le tariffe migliori ma mi sono accorto che entrando sul loro sito o sulla loro pagina facebook fanno delle strane offerte che ad ogni modo sono molto vantaggiose. Io avendo poco tempo ho scelto la prima offerta che aveva a che fare con lo spread. Mi è sembrata originale e ho risparmiato in totale quasi 20 euro rispetto all’offerta che avevo visto su booking.

Hotel vicino al centro ben servito dagli autofilobus, ottima colazione, pulizia ottima, prezzo assolutamente competitivo, con idee della direzione molto accattivanti (per esempio pagare dalla seconda notte in base alla temperatura esterna!);

Il cliente cerca originalità e vuole uscire dal supermercato degli hotel. E’ smanioso di raccontare agli altri la propria abilità nel prenotare, risparmiando. Il lettore si incuriosisce e in certi casi snobba la classica via delle OTA.

Il grande successo di una “brand strategy” è riuscire a far dire o a far scrivere ai consumatori ciò che vorreste pubblicizzare voi.

Ha maturato una lunga e stimolante esperienza nel management alberghiero in varie località della costa Apuo-Versiliese con una gestione moderna e dinamica, cavalcando i cambiamenti del sistema turistico. Appassionato di Revenue Management e Brand Reputation, ha partecipato a progetti europei di Destination Marketing. Autore di vari articoli sulla questione “TripAdvisor” è co-autore del libro “Turismo e Reput’azione”.

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