Quando il brand offusca la domanda turistica

Intervista a Barbara Pardini, general manager di Albergo Pietrasanta ****

1) Come nasce la Sua passione per l’ospitalità?

Molto banalmente dal piacere di stare con gli altri di conoscere nuove persone che arricchiscano le mie prospettive sia per provenienza geografica che per cultura diverse dalla mia.

2) Perchè la residenze d’epoca? Vantaggi e svantaggi rispetto alla gestione hotel.

La nostra scelta si è fondata su i due concetti che sintetizzerei come segue:
-small is beautiful : non crediamo nei grandi numeri ma nella grande qualità
– la nostra storia , il nostro retaggio storico sono e possono diventare un added value che altri paesi non hanno.

Vantaggi:
· la possibilità di monitorare direttamente quotidianamente tutti gli aspetti del management.
· La possibilità di creare un rapporto one to one con il cliente che porta ad una fidelizzazione altrimenti impensabile da creare nei grandi spazi
Svantaggi: non ne vedo, salvo la necessità ( che per me è un piacere) di essere sempre presente in ogni campo e in ogni fascia oraria.

3) Quando Le viene dato in mano un “gioiellino” e si pretende un ROI immediato come ci si deve comportare?

Riterrei disonesto promettere un ROI immediato, perché non realistico. Risponderei con un piano ben dettagliato di azioni da intraprendere sulla base delle quali proporrei poi un ROI progressivo.

4) Pietrasanta è più vicina alla realtà versiliese o lucchese? Come la identifica?

Versiliese, senza ombra di dubbio. Anzi direi che abbia una realtà a se stante: né mare, né terra. Una sorta di terra di mezzo.

5) L’albergo Pierasanta pare una realtà a sè. Perchè?

Perché pur essendo un albergo piccolo in termini di stanze è gestito come una azienda, sostenuto da azioni di marketing integrato che passano attraverso la presenza in realtà internazionali che ne accrescono la visibilità

6) Si identifica come l’anti-revenue?

Si e no: no perché produco revenue , si perché non credo nell’applicazione bovina di schemi rigidi ma credo nell’uso intelligente e flessibile degli strumenti di vendita che abbiamo a disposizione. Non esiste “La tecnica di vendita”, esiste, io credo, una pluralità di azioni e reazioni che concorrono a modificare la percezione e conseguentemente l’atteggiamento di chi compra e/o vende servizi.

7) Dove trova stimoli e vitalità?

Dalla mia formazione non alberghiera( ho due lauree ed ho preso due master in questi ultimi 6 anni); dalla lettura , dallo studio dei miei competitors che non copio mai, dall’analisi dell’offerta; dall0analisi degli studi di settore e poi, non ultimo, dai clienti.
L’ascolto dell’altro è , per me, una fonte inesauribile di stimoli

8) Quali le prospettive future?

Non credo nelle previsioni a lungo termine e non le faccio. Penso che il mercato si muova con una tale velocità e in così tante direzioni che non credo che nessuno di noi possa avere la verità in tasca..

Un augurio e tanta stima da parte mia e di Mind Lab Hotel.

Ha maturato una lunga e stimolante esperienza nel management alberghiero in varie località della costa Apuo-Versiliese con una gestione moderna e dinamica, cavalcando i cambiamenti del sistema turistico. Appassionato di Revenue Management e Brand Reputation, ha partecipato a progetti europei di Destination Marketing. Autore di vari articoli sulla questione “TripAdvisor” è co-autore del libro “Turismo e Reput’azione”.

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