Stabilire i prezzi in base alle tipologie di camera

Come fate a stabilire i prezzi in base alle tipologie di camera? La singola rispetto alla doppia e poi rispetto alla tripla o alla suite in che proporzione è? Quale tipologia di camera utilizzate come principale per stabilire poi le tariffe derivate?

Questo probabilmente è il post più stupido ( tra tanti altri ) che ho scritto quest’anno, ma sono sicuro che tanti strateghi delle tariffe alberghiere sono ancora confusi a livello matematico.

Premettiamo che le soluzioni prevalenti per dare logicità al rapporto tra le stanze sono 2:

  1. Il fattore moltiplicativo
  2. Il fattore addizionale

Sempre per cercare un sistema facile da comparare opteremo per i prezzi per camera e non per persona. Inoltre per semplicità abbiamo identificato la camera doppia ( alla tariffa di 100,00 euro ) come tipologia principale e altre 3 tipologie come derivate: Singola, Tripla, Quadrupla. Non parleremo di DUS, Suite, Junior Suite, Superior, Deluxe ecc. per cercare di uniformare il ragionamento tra le varie strutture.

Lasciando da parte per adesso la mia teoria ho voluto intervistare 8 albergatori per capire come ragionano:

Fabrizio –  Montemerano

Fabrizio ha una struttura nella campagna maremmana non molto grande con clientela leisure prevalente con soggiorni di buona durata.

Applica uno sconto del 35% per la singola e poi un supplemento di 50 euro per letto aggiunto.

Prezzi hotel per tipologia di camera

In pratica utilizza sia un sistema moltiplicativo che addizionale.

Nicola – Lido di Camaiore

Art Hotel in destinazione balneare. In questo caso le tariffe vengono determinate un po’ a forfait e per persona.

Prezzi e tipologie di camera

Non c’è quindi una logica matematica e l’utente che legge deve contestualizzare la tariffa per persona rispetto a quella er camera che trova quasi ovunque.

Pio – Pisa

Hotel di città con poche camere.

Anche in questo caso il fattore addizionale determina le altre camere:

Una riduzione di 10 euro per la singola e un’addizione di 30 euro per la tripla in bassa stagione e 40 in alta stagione.

Prezzi e tipologia camera

Luca – Marina di Pietrasanta

Albergo 4 stelle in località balneare. Ha una logica che apprezzo per la singola in quanto applica il fattore moltiplicativo di 0,75 sulla doppia standard. Sulla tripla invece va più  a forfait applicando degli addizionali abbastanza proporzionati:

Prezzi Hotel Verdemare

Antonio – Aulla

Piccolo hotel in Lunigiana. In questo caso rispetto ad altri esempi sopra, c’è una maggiore differenza tra doppia e singola, mentre si riduce quella tra doppia e tripla:

Prezzi e tipologia di camera

Franco – Lido di Camaiore

Hotel 30 camere a vocazione familiare aperto tutto l’anno. In questo caso c’è una logica matematica che rimane costante anche a seguito di variazioni del prezzo doppia:

Prezzi hotel sole e mare

Matematicamente:

X=XX/2+%

XXX=XX/2-%+XX

XXXX=XXX+(XXX-XX-%)

Sabato – Consulente

Sabato fa alcune riflessioni molto interessanti:

  1. La differenza tra leisure a business nella quotazione della singola/DUS. Nel business talvolta la DUS si livella al prezzo della doppia.
  2. Tra struttura leisure e struttura leisure ci possono differenze soprattutto per le metrature della Suite e Junior Suite oppure triple e quadruple.

Sostanzialmente comunque la griglia standard potrebbe essere la seguente:

Prezzi in funzione della camera doppia

Il fattore moltiplicativo è costante e quindi le tariffe appaiono sempre proporzionate.

Edoardo – Verona

Molto interessanti anche le considerazioni di Edoardo, Hotel Manager e consulente:

I fattori moltiplicativi sono costanti utilizzando questi valori:

Prezzi e tipologia camera

La considerazione che ritengo molto interessante riguarda il rialzo di prezzo tendente verso la Rack Rate:

Dice Edoardo: salendo di prezzo si arriva ad un punto tale per cui la singola non ha più vendibilità mentre la doppia può continuare ancora nella sua ascesa tariffaria.

Considerazioni

  1. Non c’è un metodo empirico per determinare il prezzo delle varie tipologie di camera partendo dal prezzo della camera doppia standard.
  2. Tutti considerano la camera doppia come punto di partenza per il calcolo delle altre tariffe.
  3. “A mio giudizio” il concetto di prezzare il letto aggiunto anziché la persona aggiunta, appare un po’ antiquato.
  4. Alcuni preferiscono utilizzare il sistema addizionale, sottraendo o aggiungendo valori che rimangono pressoché costanti al variare del prezzo della camera doppia.
  5. Il valore della singola (o DUS) nel business ha un valore che si avvicina molto a quello della doppia, mentre nel leisure in certi casi è addirittura la metà.
  6. Il fattore moltiplicativo pare più corretto di quello addizionale in quanto pare giusto che su range tariffari bassi le differenze per esempio tra doppia e singola siano sottili mentre su range alti si dilatino.
  7. Appare comunque molto interessante bloccare la tariffa di una tipologia di camera che dopo una certa soglia va fuori mercato ( vedi esempio di Edoardo)

Ha maturato una lunga e stimolante esperienza nel management alberghiero in varie località della costa Apuo-Versiliese con una gestione moderna e dinamica, cavalcando i cambiamenti del sistema turistico. Appassionato di Revenue Management e Brand Reputation, ha partecipato a progetti europei di Destination Marketing. Autore di vari articoli sulla questione “TripAdvisor” è co-autore del libro “Turismo e Reput’azione”.

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