Come diventare popolare su Tripadvisor e impopolare tra i colleghi

E’ solo l’ennesimo servizio che appare spudoratamente nella casella di posta elettronica. Non è grave. E’ solo una frode verso un sistema di valutazioni, una frode verso altri operatori che stanno combattendo lealmente la loro battaglia sulla qualità ed è infine una frode verso le destinazioni. Eppure non è Tripadvisor il protagonista di questo post.  Appare solo nella lista delle vittime.

L’ultima email incriminata è questa:

Recensioni False

 

Tralasciando gli errori d’ortografia e la popolarità acquisita come somaro a scuola, non si capisce se le recensioni comprate alla modica cifra di 400 euro siano ottime, buone, sufficienti e insufficienti.  Quando si vende qualcosa bisognerebbe non dare troppe cose per scontato.

Per fortuna l’offerta è valida solo un mese, ma dato che il target degli acquirenti è quello dei disagiati, viene nuovamente spiegata:

recensioni false

“Da anni” stanno ingannando altri loro clienti a cui vendono servizi complementari e stanno continuando ad artefare quei fragili equilibri del turismo d’oggi.

Non è grave. E’ una frode.

Le mie considerazioni sono un pò troppo parziali e condizionate:

  1. Si è concentrata l’attenzione dei media solo sul sistema di valutazione più famoso al mondo.
  2. I turisti sono truffati al pari degli albergatori onesti.
  3. Cosa ha intenzione di fare l’associazione albergatori per punire gli albergatori che decidono di ingannare i propri colleghi?
  4. Cosa ha intenzione di fare l’associazione dei consumatori?
  5. Cosa ha intenzione di fare un garante che atterra su un sito di vendita recensioni?
  6. Cosa si può fare per far capire a chi deve promuovere una destinazione che questi facili sistemi sono un danno per l’immagine di tutti?

Attendiamo di vedere l’offerta di Luglio dei nostri venditori di popolarità e le prese di posizione dei vari “moderatori”.

 

Ha maturato una lunga e stimolante esperienza nel management alberghiero in varie località della costa Apuo-Versiliese con una gestione moderna e dinamica, cavalcando i cambiamenti del sistema turistico. Appassionato di Revenue Management e Brand Reputation, ha partecipato a progetti europei di Destination Marketing. Autore di vari articoli sulla questione “TripAdvisor” è co-autore del libro “Turismo e Reput’azione”.

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  1. Rispondi

    Hai mai pensato si scrive con l’H….

    • francesca perego
    • 11 giugno 2013
    Rispondi

    Basterebbe che tripadvisor controllasse con ricevuta l’effettiva permanenza presso la struttura.

  2. Il problema di Tripadvisor è sempre lo stesso da quando è diventato il riferimento in termini di recensionio, l’impossibilità di determinare la veridicità delle recensioni appunto. Tripadvisor da sempre si trincera dietro la privacy. E’ un sistema impenetrabile per l’albergatore, sembra lo stato italiano..Un muro di gomma, qualsiasi problematica viene rimbalzata con la ormai tradizionale frase …per noi è conforme!!!
    Per rispondere alle tue domande: NIENTE.
    Bisognerà attendere che facciano qualcosa negli altri Paesi perchè per come è impostato adesso il sistema di tripadvisor non si possono fare molte cose, ricordando agli “scorretti” che le Bugie hanno le gambe corte e se con queste “recensioni false” potranno godere di qualche posizione in più per qualche periodo, poi la verità verrà inevitabilmente a galla e presenterà il conto.

      • Nicola Zoppi
      • 11 giugno 2013
      Rispondi

      Grazie Massimiliano e Francesca. In realtà l’attenzione era rivolta ad altro che non fosse Tripadvisor. Il fatto di concentrare sempre l’attenzione sul sistema ha fatto si che chi vendeva e chi acquistava potesse passare dalla parte del furbo tra i propri simili e non dalla parte del ladro….. Ora basta!!! Tutti devono sanzionare.

 
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