Pagati per recensire

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un interessante discussione su LinkedIn , in cui si dava libero sfogo ad albergatori e manager. Sul banco degli imputati sempre loro: Tripadvisor e Trivago .

In realtà la grande preplessità è per quei recensori un pò esibizionisti, un pò scontenti della vita, che approfittano di 5 minuti di gloria regalati dai due monopolisti per danneggiare la reputazione della struttura alberghiera.
Il gruppo dei frustrati generalmente è una base minima di un 5% sul totale dei recensori, ma basta una recensione anche telegrafica del tipo “DON’T GO THERE” che la frittata è fatta.
Perchè allora scagliarsi in continuazione contro le due T?
Perchè per una logica non difficile da comprendere, incentivano e addirittura premiano chi recensisce costantemente.
I premi nella forma dei “miglia” sono differenti ed in qualche caso convertibili in denaro.
Questa cosa urta la sensibilità dell’albergatore che ritiene le iniziative delle due T eticamente scorrette.
Ma forse nessuno ricorda i grandi pionieri delle recensioni, tipo Ciao.it , che premiava in denaro gia 10 anni fa.
Che ci sia ogni tanto un eccesso di accanimento?

Ha maturato una lunga e stimolante esperienza nel management alberghiero in varie località della costa Apuo-Versiliese con una gestione moderna e dinamica, cavalcando i cambiamenti del sistema turistico. Appassionato di Revenue Management e Brand Reputation, ha partecipato a progetti europei di Destination Marketing. Autore di vari articoli sulla questione “TripAdvisor” è co-autore del libro “Turismo e Reput’azione”.

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