Il pavimento negli Hotel

La scelta del pavimento da utilizzare per la realizzazione di un hotel è sempre molto difficile vista la vasta gamma di materiali disponibili e la loro varia natura: dal legno naturale a quello laminato, dalla moquette al vinilico o dalla ceramica al gres fino alla pietra naturale. Quale scegliere allora? Ecco una rassegna delle varie tipologie con alcune caratteristiche e consigli.

 

 

IL LEGNO NATURALE IN TAVOLA

Quando si parla di legno naturale ci riferiamo generalmente a due tipologie di pavimento:

  • in tavole di massello
  • il parquet

Il pavimento in legno massello è caratterizzato da tavole di legno con uno spessore che può andare dai 10 mm ai 20/25 mm in funzione della larghezza e della lunghezza della tavola ovvero più la superficie del singolo pezzo è grande e più lo spessore aumenta per garantire la stabilità. La posa in opera avviene per incollaggio alla superficie di posa quando la tavola è piccola e per incastro e chiodatura su una sottostruttura in legno quando la tavola è grande; l’incastro del tipo così detto maschio/femmina è necessario per garantire l’aderenza e la stabilità su tutta la lunghezza della tavola. Questa tipologia di pavimento in legno generalmente necessità di una lamatura dopo l’incollaggio per rendere omogenea e complanare la superficie in vista ed un successivo trattamento che ne garantisce la resistenza. Il trattamento può essere di varia natura, dall’oli e cere naturali fino alle tradizionali verniciature a base poliuretanica che non consentono di utilizzare il pavimento fino al completamento del ciclo di trattamento.

 

Pavimento in hotel

 

IL PARQUET STRATIFICATO

Questa tipolgia di pavimentazione nasce dall’evoluzione del tradizionale pavimento in legno in tavola per risolvere alcune problematiche tecniche che lo rendono più affidabile e stabile nel tempo. Il legno in tavola infatti ha la tendenza a deformarsi e muoversi nel tempo oltre a necessitare di maggior quantità di legno in essenza naturale per coprire la stessa superficie; tecnicamente ed economicamente quindi questa evoluzione garantisce una migliore prestazione in rapporto alla qualit, prezzo e rispetto dell’ambiente.
Il formato della tavola in parquet stratificato segue la logica dimensionale delle tavole in legno naturale ma è realizzato in strati di vario spessore e natura, in legno naturale meno pregiato o multistrato, che vengono incollati e pressati in fabbrica con le venature sempre incrociate in senso perpendicolare e a cui si applica uno strato finale nobile generalmente dello spessore dai 3 ai 10 mm in funzione della misura della tavola. Ogni singolo pezzo è dotato di incastri del tipo maschio/femmina e può essere incollato sulla superficie di posa o in modo flottante con un tappetino in a base di polipropilene che lo separa dalla superficie di posa stessa. La posa “flottante” consente di non rendere solitali il massetto ed il pavimento consentendo le dilatazioni termiche naturali, fino alla possibilità di recuperare e riutilizzare in altri luoghi il materiale.
La superficie della parte nobile in vista è generalmente già finita e pronta all’uso dopo la posa in quanto il ciclo fi trattamento sia con elementi naturali che sintetici viene fatto in fabbrica.

 

Parquet in Hotel

IL LAMINATO

L’effetto del pavolato naturale o del parquet può essere ottenuto anche utilizzando la pavimentazione in laminato che è caratterizzata da tavole di materiale che hanno uno spessore dai 5 agli 8 mm e sono costituiti da un corpo in mdf (polvere di legno pressata) con una lamina ad altra pressione in formica o in impiallacciatura ricomposta sul lato in vista, mentre sul lato di posa si possono avere dei tappetini fonoassorbenti incorporati. La gamma di finiture ed effetti del laminato varia dagli effetti legno, al colore unito o alle stampe digitali standard o personalizzate. Ogni elemento ha un sistema di aggancio maschio/femmina che può essere a semplice incastro o con un sistema di aggancio in plastica che consente di agganciare e sganciare facilmente la giunzione. La posa generalmente avviene a tipologia flottante con o senza tappetino di alloggiamento in funzione della sua presenza o meno già sulla tavola da posare. Ci sono molte classi di appartenenza del laminato e che vanno dall’uso domestico a quello ad alto traffico commerciale ed è quindi particolarmente adatto anche all’albergo a condizione che si scelga una classe alta. Generalmente questo tipo di pavimentazione non è adatta ad ambienti che hanno presenza di acqua o umidità, ma le tecniche produttive oggi consentono di avere la particolare dicitura “wet” che ne consente l’utilizzo anche nelle aree bagno.

 

Laminato hotel

 

LA MOQUETTE

Parlare oggi di moquette può sembrare un po’ anacronistico visto quanto si è detto sul suo aspetto igienico e di pulizia per l’uso in ambito alberghiero, eppure resta uno dei pavimenti preferiti grazie anche alla grande evoluzione che questa tipologia di pavimentazione ha avuto e soprattutto per il suo effetto naturale di isolamento acustico e di barriera alla trasmissione del rumore.
La moquette è disponibile in rotolo di varia altezza o in mattonelle da posare l’una vicina all’altra e deve essere posata attraverso l’incollaggio sulla superficie di posa con un collante a base neoprenica.
Lo spessore di questo tipo di pavimentazione varia dai 6 ai 15/20 mm, asseconda dell’effetto di morbidezza che si vuole ottenere, ed è caratterizzato da uno strato di base in gomma naturale o artificale in cui sono “affogati” i filamenti che costituiscono la superficie in vista e le danno l’aspetto estetico unito, melange o con disegni, fino anche alla possibilità di personalizzarla digitalmente con propri temi, textures o immagini. La tecnologia realizzativa di questa tipologia di pavimenti ha fatto passi enormi verso la possibilità di rendere il prodotto anallergico, facilmente pulibile e antimacchia soprattutto utilizzando fibre sia naturali che sintetiche pretrattate.

Moquette hotel

 

IL VINILICO

Come la moquette, il pavimento vinilico sembra un prodotto di altri tempi che si riferisce famoso “linoleum” dal classico odere di plastica/petrolio.
La metodologia produttiva di questa tipologia di pavimentazione è assolutamente cambiata e da vita a pavimenti che pur nascendo da scarti della lavorazione del petrolico come il pvc e il pet, è assolutamente ecologico in quanto utilizza appunto rifuti di altre lavorazioni che altrimenti andrebbero smaltite in modo molto più dannoso per l’ambiente.
Come la moquette anche il pavimento vinilico è disponibile in rotolo o in piastrella di varia forma che possono essere abbinate e montate anche per creare disegni e texture della superficie pavimentata. Lo spessore di questo tipo di pavimentazione varia dai 2 ai 6 mm in funzione della qualità e delle caratteristiche meccaniche finali; per la posa è necessario l’incollaggio sulla superficie utilizzando un collante a base neoprenica. Il pacchetto dello spessore del pavimento è caratterizzato da uno strato in gomma su cui è poi applicato in maniera solidale uno strato di 1 mm che diventa la finitura superficiale in vista, di varia natura, dal colore unito, alla riproduzione di un materiale come legno, pietra o tessile.
Questo tipo di superficie è molto facile da pulire ed è assolutamente antibatterica, garantendo una altra igiene dell’ambiente.

Vinilico hotel

 

IL GRES PORCELLANATO

Il gres porcellanato, che sta sostituendo in maniera assoluta la tradizionale ceramica, è sicuramente il prodotto più utilizzato in ambito alberghiero, principalmente per questioni di budget e per questioni di approccio mentale al progetto e sicuramente grazie alle nuove tecnologie produttive è diventato anche il materiale più flessibile e variabile in termini di spessore e finitura superficiale.
Lo spessore varia generalmente dai 3 mm ai 10/12 mm e dipende principalmente dal formato della piastrella oltre che dalle componenti del’impasto.
Il gres è prodotto con lo stampaggio ad alta pressione di polveri di caolino ed altre argille che vengono poi trattati superficialmente prima della cottura con un sistema di “stampa digitale” a polveri di vario colore e texture che consentono di avere a disposizioni una infinità di effetti che vanno dal semplice colore alla riproduzione di texture di legno, pietra ed altri materiali naturali; chiaramente con caratteristiche tecniche e meccaniche di altrissimo livello rispetto al modello ispirativo.
Il formato della piastrella è di una varietà incredibile e consente di ottenere pavimetazioni più uniformi o più disegnate sia per tagli che formati. Rispetto alla ceramica tradizionale, il gres consente di avere superfici lucide, opache e soprattutto bordi rettificati che consentono la posa senza la classica fuga tra un elemento e l’altro.
La posa del gres porcellanato avviene con normale collante cementizio che può essere di varia natura a seconda che si vada a posare su di un massetto grezzo o uno su cui è gia presente una vecchia pavimentazione.

Gres Hotel

 

 

LA PIETRA NAURALE

Sulla pavimentazione in pietra naturale non c’è molto da dire vista la sua estrema bellezza e prestigio ma posso dare comunque qualche informazione. Lo spessore degli elementi in pietra naturale da utilizzare come pavimento è in generale variabile dai 15 ai 25 mm ma può andare assolutamente anche oltre se pur in considerazione del notevole carico di peso proprio che trasmette ad un solaio. Generalmente la pietra naturale è posata in forma di superficie grezza, sul letto di posa, con un collante a base cementizia e senza fuga in quanto è necessario poi procedere con una lamatura che rende la superficie uniforme e più o meno lucida a seconda del grado di levigatura.
La superficie deve essere finita con sistemi di protezione per impedire che la porosità del materiale consenta di macchiarsi facilmente ed è importante utilizzare prodotti cristallizzanti che creano un vero e proprio film naturale protettivo.

Pietra naturale hotel

 

 

Passati in rassegna e per grandi linee le varie tipologie di pavimento che si possono utilizzare, resta da fare un’analisi altrettanto veloce su quale sia la più adatta a soddisfare ogni progetto. Non esiste una ricetta precisa che ci dica qualè l’ingrediente più adatto.
Sicuramente le considerazioni da fare e che vanno a restringere il campo sulla scelta tra i vari prodotti nasce in base all’estetica che si vuole dare al progetto e quindi ci si può orientare a materiali che danno l’estetica del legno, della pietra o del colore e per ognuna di queste andare a vedere cosa c’è disponibile in abaco delle finiture per fare una ulteriore scrematura in funzione, per esempio, del target alberghiero in quantità di stelle ed anche qui stringere ancora il cerchio; certo alla fine è sempre importante considerare il budget al quale si vuole arrivare considerando oltre all’effetto generale anche le difficoltà di posa e le tempistiche che messe insieme danno effettivamente il costo di un pavimento.

Infine se si fanno scelte da un punto di vista della sostenibilità del progetto è importante capire qual è l’impatto sull’ambiente del prodotto in quanto non è scontato che sia quello che è naturale per antonomasia.

Daniele Menichini, architetto e designer, nasce ad Engelberg in Svizzera nel 1968. Nel 1995 si laurea presso la Facoltà di Architettura di Firenze e nel 1996 fonda lo “Studio di Architettura Daniele Menichini”, che si occupa di progettazione, interni, allestimenti, design, comunicazione visiva ed art direction di aziende nel settore dell’arredamento home e contract. All’accurata ricerca teorica affianca un attento lavoro pratico nel campo dell’architettura degli interni dedicandosi allo studio delle problematiche dell’abitare, del vivere contemporaneo, dell’ospitalità, della ricettività, della vendita in showroom, della ristorazione, del divertimento e del benessere.

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